Mercoledì, 12 Novembre 2014 10:03

12 dicembre - Milano

SERATA CON NANCY COOKLIN “PORTA IL TUO DONO”

Come sai, sono appassionata all’universo di noi donne.

Siamo così complesse e profonde che meritiamo il nostro spazio. Ecco perché voglio creare sempre più occasioni per conoscerci e stare insieme, come questa serata prima delle vacanze che ci vedranno impegnate a riunire le nostre famiglie.

In questo aperitivo tutto al femminile condividerò con te alcune riflessioni sul potere dell’intento per creare una vita sempre più tua.

Il mondo sta davvero cambiando e richiede a noi donne di essere sempre più presenti. A differenza della leadership maschile, la femminile si basa sulla condivisione e visione d’insieme.

Venire alla serata “porta il tuo dono” significa soprattutto brindare con noi alla vita, conoscere donne che come te vogliono continuare a creare se stesse e DIVERTIRCI!

Vorrei metaforicamente riprendere quello che noi facciamo meglio, condividere e CREARE. Per partecipare oltre a iscriverti devi portare con te un dono, un regalo (del valore minimo di 25 euro) per lo scambio di doni.

Non sai chi riceverà il tuo e non sai cosa riceverai tu in cambio, proprio come nella vita!

Per festeggiare con noi, vieni alla serata “porta il tuo dono” a Milano, venerdì 12 dicembre dalle 18:00 alle 22:00.

La quota di partecipazione è di €35 iva inclusa.

Per informazioni e iscrizioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiama il numero verde 800.589.777 per parlare con Francesca.

Un abbraccio e ci vediamo il 12 dicembre!

Pubblicato in Eventi
Venerdì, 01 Agosto 2014 08:09

Il centro dell'Universo

Una delle gite durante la nostra vacanza a San Francisco è stata visitare il California Academy of Sciences nel meraviglioso Golden Gate park. Una delle “attrazioni” è il Morrison Planetarium dove c’è uno schermo enorme inclinato a 30 gradi che fa un effetto il più reale possibile della percezione dell’universo.

Io immaginavo la solita spiegazione delle stelle, pianeti o costellazione come mi era capitato di vedere altre volte. In vece, era tutta una spiegazione molto più complessa sulla massa scura, l’immensità dell’universo, cosa si è scoperto dell’inizio del universo e di cosa si sa adesso.

Sicuramente molto di più, ma io a un certo punto mi sono persa e, come spesso faccio quando sono in posti nuovi dove ho qualcosa da imparare (e quindi sempre!), è portarmi a casa qualcosa. Solo una cosa, ma che me lo ricordi, ispiri e mi aiuti a crescere.

Una cosa l’ho afferrata: in qualsiasi parte dell’universo uno si trova, ci si vede al centro del suo universo.

NOI!

E poi mi è venuta in mente l’immagine che ho allegato sopra e che mi aveva fatto impressione la prima volta che l’avevo vista. La foto fa vedere la similitudine tra le cellule neuronali e la struttura dell'universo. Meraviglia pura!

Allora vorrei condividere con te il filo di ragionamenti che ho fatto:

$1·      Noi siamo un Universo. Ogn’uno/a di noi è e ha un intero Universo dentro di noi.

$1·      L’etimologia della parola Universo significa tutto insieme, tutto quanto. E se ci pensi, dice anche Uni-verso, verso una strada. Verso la stessa cosa: Verso l’essere, verso quello che ci fa bene, quello che É. Noi abbiamo tutto quello che ci serve per stare in equilibrio.

$1·      Noi siamo uno con L’universo.

Senza fare ragionamenti troppo complessi o inspiegabili (anche perché purtroppo non sono un’esperta di quelle tematiche), il sentirsi allineati con l’universo è più una sensazione che una cosa logica. Quindi, quando noi ci sentiamo bene e facciamo quello che ci fa stare bene, ci fa allineare all’Universo e sentirci bene.

Quando ci mettiamo al centro del nostro universo, dovremo essere nella nostra confort zone, invece, siamo allenati a non farlo.

La prima parte del mio libro Crea te Stessa si chiama, Tu sei il centro del tuo sistema solare. Coincidenze? Sicuramente, ma andiamo tutti verso una direzione. Quella di stare bene!

E siccome ci sono sempre due facce in una medaglia, ricordiamoci che essendo nel centro del nostro universo, tante volte non vediamo tutto il resto intorno a noi.

Morale di questo articolo? Io vorrei che fossero queste due cose:

Se vuoi aggiungere altre cose, scrivili per piacere che le condividiamo!

$11.  Metterti nel centro del tuo Universo è “fisiologico”. Come l’universo è disegnato che sia. Non c’è niente di egoista nel farlo o di sentirsi in colpa.

2.  Sapendo che tu sei il centro del tuo Universo, ricordati che c’è tutta una galassia che ti circonda, fa parte del tuo equilibrio e permette di esistere.

Dico sempre che vorrei che la vita sia più lunga, molto più lunga, perché mi piacerebbe fare tante lauree e appartenere a tanti think tanks! Una sarebbe sicuramente di astrofisici e cosmologi…adoro questi discorsi!

Io sono felicissima che facciamo parte della stessa galassia…felice fine settimana!

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Venerdì, 26 Luglio 2013 11:23

Dimmi da dove vieni e ti dico come sei

Prima di cominciare, vorrei darti il benvenuto nel mio nuovo sito. E’ ancora un work in progress, ma spero ti piaccia!

Oggi ti parlerò di una tematica che adoro e uso tantissimo nel mio lavoro, perché penso ci aiuti un sacco a conoscerci meglio: La nostra storia personale.

L’infanzia la viviamo immersi nella nostra storia familiare e nei racconti e miti che porta con sé. Poi cresciamo e ci “indipendizziamo”. Lo metto tra virgolette perché pensiamo di indipendizzarci, in realtà quello che facciamo è dimenticarci.

Ci dimentichiamo di quanto la nostra storia influenza la nostra vita.

A un certo punto, decidiamo che siamo adulti e prendiamo in mano la nostra vita.

Di solito, il primo passo del mio metodo di lavoro è molto semplice: si deve indagare per capire e accettare il perché uno si sente come si sente in un determinato momento.

Il modo più facile è immaginare di essere davanti a un medico:

Cosa ti dà fastidio? Dove ti fa male? Ti fa male costantemente o solo in alcuni momenti? Da quanto hai il dolore? Cioè, raccogliere il maggior numero di informazioni possibili per potersi curare nel miglior modo possibile. Idealmente partendo dalla radice del problema e non curando solo il sintomo.

Sei d’accordo?

Bene, questo è quello che uno fa quando mi racconta la sua storia personale attraverso un semplice albero genealogico. Solo guardandolo, disegnandolo, raccontandolo, emergono delle storie in comune, parole o conflitti in comune.

Gli schemi familiari che, senza renderci conto, ripetiamo e ripetiamo e ripetiamo.

Avere tutte queste informazioni ci aiuta a capire, ad accettare molto meglio il perché di tanti comportamenti ed emozioni.

L’informazione porta alla trasformazione.

Più sappiamo di noi stessi, più sappiamo cosa vogliamo.

Basta. Invece di passare ore ad analizzare il passato, il perché e il come e come avrebbe potuto essere, bisogna solo conoscerlo ed accettarlo!

Sapendo che alcuni sintomi si presenteranno in alcuni momenti, dovrai prendere le dovute misure.

Per esempio, per tornare al caso del medico, se sai di avere una tendenza al colesterolo alto, dovrai mangiare sano, fare movimento fisico e prendere Omega 3. Altrimenti ti prenderai la pastiglietta che aiuta a tenerlo basso.

Lo stesso puoi fare con i tuoi comportamenti ed emozioni. Se sai che una cosa ti fa male, come puoi evitarla? Se sai che il tuo organismo tende verso una cosa, come puoi fare per cambiarlo alla radice? Che muscolo dovrai allenare di più?

La tua storia personale può essere il tuo migliore alleato o il tuo peggiore nemico.

È proprio nei momenti in cui si presentano i tuoi schemi, a volte così automatici, che devi decidere cosa fare.

Sei talmente abituato che li accetti tali e quali, anche se sai che ti fanno male, perché è più facile evitare di pensare alle conseguenze?

Cioè, mangi tutto il burro che vuoi e poi vedrai di gestire il colesterolo pur sapendo che potrebbe essere pericoloso per la tua salute? O ti prendi cura di te stesso consapevolmente per stare bene e CREATE YOUSELF? Ossia, per creare te stesso/a, che è il mio motto?

Adesso al lavoro.

Se ti va, disegna, altrimenti pensa alla tua discendenza diretta fino ai tuoi nonni. Cosa c’è che si ripete? Quali modelli ammiri o hai ammirato? Quali le tematiche ricorrenti? Le parole? I detti? Chi comanda? Le donne o gli uomini? Ecc…

Cosa vedi nella lastra che avevi dimenticato o forse non avevi neanche notato?

Cosa ne fai di questa informazione?

La tieni in mente per quando ti serve!

 

Basta, missione compiuta.

Non importa se avrebbe potuto essere diversa, è così e basta.

Usala per migliorare il tuo presente e il tuo futuro.

Adesso vado a pendere il mio omega 3, alla prossima!

Pubblicato in Italiano
Venerdì, 12 Luglio 2013 18:37

Quién soy

Nacida en Lima, Perú, Nancy creció en diferentes ciudades alrededor del mundo, incluyendo Roma, Ciudad de México y San Francisco. Es por esto que ha desarrollado la curiosidad y la capacidad de construir relaciones con diferentes tipos de personas. Esta curiosidad y 'hambre de vida' fue lo que la impulsó a trabajar desde la edad de 16 años, mientras estudiaba Administración de Empresas en la Universidad de Lima, en Perú .

Después de trabajar en sociedad en la venta de accesorios para la casa, comenzó una empresa familiar en el sector de muebles para interiores, produciendo en Sud América y exportando a los Estados Unidos.

Se mudó a San Francisco , California, donde obtuvo experiencia en otras áreas. Empezó en el Consulado General del Perú. Trabajó para BDA , una empresa de consultoría internacional con sede en los Estados Unidos , que operaba con el mercado Mexicano. Coordinó la operación en las ciudades en México, basando todo el trabajo, tanto interna como externa , en la optimización de la comunicación y la satisfacción del cliente.

En 1997 regresó a Perú , donde trabajó en una " head hunter ", como directora de marketing y ventas. Acá tuvo la oportunidad de trabajar en estrecha colaboración con grandes empresas y empezar su carrera de Coaching con los ejecutivos.

Luego regresa al mundo de los muebles como representante de ventas en el área de California del Norte.

En el 2001 llegó a Italia donde volvió y se dedica hasta el día de hoy al mundo de la consultoría , coaching y formación trabajando con grandes compañías . Coach certificada en PNL (estudió directamente con Richard Bandler , John Grinder, Tad James y Tony Robbins ). Siguió el programa de desarrollo para managers en la SDA Bocconi, y actualmente está terminando un curso de tres años en Counseling sistémico pluralista.

Es autora best seller de audiocursos en italiano y español en iTunes "Las personas primero te compran a ti" y " Come Vendere alle Donne”.

Junto a su esposo Claudio, gestiona “Extraordinaria S.r.l”, una empresa de formación y coaching en el norte de Italia.

Madre de dos hijas, Martina y Carolina, Nancy basa su método de trabajo con el siguiente lema: CREATE YOURSELF! ( Create a ti misma).

Como la mayoría de las mujeres de su generación, busca siempre el equilibrio ideal entre la vida personal, familiar y laboral y cree en el concepto de poder tenerlo todo, si se tiene claro que es lo que uno quiere .

Pubblicato in Nancy Cooklin Pages
Venerdì, 12 Luglio 2013 18:37

About me

Born in Lima, Peru, Nancy grew up in various cities around the world, such as Rome, Mexico City and San Francisco. This gave her the curiosity and ability to build relationships with different types of people. Because of her curiosity and “hunger” for life, she started working when she was 16, while she was still studying to obtain her degree in Business Administration at the Universidad de Lima in Peru.

After working with a partner selling accessories for home decor, she started a family business in the home furnishing industry, producing in South America and selling in the US market.

She then moved to San Francisco, California, and decided to gain experience in other business fields. She worked in BDA, an international consulting company based in the US, and was in charge of the Mexican market. She managed the whole operation and all the work done, both internally and externally, was based on communication and customer satisfaction.

In 1997 Nancy moved back to Peru to work for a head hunter as the marketing and sales director, working closely with big companies and coaching top executives. 

She then returned to the home furnishings world as a regional sales manager in Northern California.

When she arrived in Italy in 2001, she returned to the Coaching and Training field, working with some major companies. NLP Master Practitioner and Coach (she studied directly with Richard Bandler, John Grinder, Tad James and Tony Robbins), Nancy has attended the Management Development Programme at the SDA Bocconi in Milan and is now completing a 3-year course in Systemic Pluralistic Counseling. She is the author of various best selling audio courses on iTunes such as “Impara a Vendere te Stesso” and “Come Vendere alle Donne”.

Together with her husband Claudio, she runs Extraordinary Srl.,a training and coaching company in Northern Italy.

Mom of two girls, Martina and Carolina, Nancy lives by the motto CREATE YOURSELF!

Constantly searching, as most women in her generation, to find the healthy balance between personal, family and work life, she really believes you can have it all, provided you know what you want!

Pubblicato in Nancy Cooklin Pages
Venerdì, 12 Luglio 2013 17:06

Cosa significa per te il cambiamento?

“Perché chi non rischia niente, non combina niente, non ottiene niente. Del futuro sappiamo solo che sarà diverso. E forse la nostra paura è che possa rimanere uguale. Quindi dobbiamo festeggiare il cambiamento… (non ricordo le parole esatte, ma suonava più o meno così, una specie di citazione) perché tutto andrà bene, e se non sarà così, fidati, non sarà certo la fine del mondo”.

Evelyn (Judi Dench) nel film Marigold Hotel.

Settimana scorsa ho visto tre spezzoni di questo film che adoro. Alla fine credo di averlo visto tutto. Gli attori sono fantastici e soprattutto mi piacciono gli anziani! È bello che, a una certa età, tutto diventi relativo e uno si senta più libero di fare, dire ed essere quel cavolo che vuole!

Inoltre il mio collage contiene un’immagine presa dal film, quindi tutto quadra!

Senza contare che il prossimo weekend ci sarà il residenziale del mio corso di counseling e indovinate quale sarà il tema? Il CAMBIAMENTO! Wow…fantastico!

Eeee… so di averne già parlato nell’articolo su Michael Jackson e lo spettacolo del Cirque du Soleil, ma non posso farne a meno… è dappertutto! Riguarda la politica, la finanza, le aziende che chiudono o cambiano i loro obiettivi, il tempo, i progetti, i manager, ogni cosa.

A differenza di quel articolo che parla di come siamo noi responsabili dei cambiamenti che vogliamo, oggi ti parlo della noia o rischio del NON CAMBIAMENTO.

Questa citazione mi ha colpito molto perché il cambiamento è sempre stato una caratteristica della mia vita. Non posso farne a meno! Nelle ultime settimane sta causando un po’ di scompiglio in casa nostra e quindi è ancora più presente.

Mi ha fatto capire che quello che temo davvero è la calma, l’immobilità, e ciò che mi dà energia è l’attesa della prossima avventura – grazie al cielo più invecchio, più i cambiamenti sono ponderati.

Ho l’impressione che in generale, soprattutto nella fase storica che stiamo vivendo, l’dea del cambiamento sia vista come qualcosa di negativo.

Perché tanta paura di fronte al cambiamento? È l’incertezza di perdere qualcosa? La paura dell’ignoto? Quel che deve succedere, succede lo stesso, giusto? Sei tu che devi decidere cosa ti piace, quello che vuoi e quello che non vuoi, dico bene?

QUINDI NIENTE PAURA DEI CAMBIAMENTI!

L’unica cosa che non possiamo evitare è la morte, tutto il resto arriva, ci scombussola un po’ e poi passa, la vita va avanti.

L’unica cosa davvero importante è quello che ci lascia un’esperienza, il significato che diamo alle cose che ci accadono.

Ricapitolando:

Il cambiamento è davvero così terribile e spaventoso? Non ci apre la mente e ci insegna a “think different” (pensare in modo diverso), come direbbe Jobs?

Non ci insegna a trovare nuove soluzioni a vecchi problemi, come direbbe Einstein?

E io ti dico: i cambiamenti sono l’occasione perfetta per CREARE TE STESSO!

A presto!

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Venerdì, 12 Luglio 2013 17:05

Chi c’è nello specchio?

I’m Starting With The Man In                         Comincio con l’uomo nello

The Mirror                                                             Specchio

I’m Asking Him To Change                              Le chiedo di cambiare

His Ways                                                                i suoi modi

And No Message Could Have                           E nessun messaggio avrebbe

Been Any Clearer                                                  potuto essere più chiaro

If You Wanna Make The World                       Se vuoi rendere il mondo

A Better Place                                                         un posto migliore

Take A Look At Yourself, And                           Guarda te stesso

Then Make A Change                                          e poi, fai il cambio

 

Hai capito di che canzone si tratta?

È “Man in the Mirror” di Michael Jackson.

L’ultima volta che l’ho sentita ero a uno degli spettacoli più belli che abbia mai visto in vita mia: Cirque du Soleil – Michael Jackson The Immortal Tour.

Uno spettacolo incredibile, commovente. Se ti capita di vederlo, non perdere l’occasione, vale tutto il prezzo del biglietto.

Le parole lo dicono tutto!

Proprio come quelle di Sangwan settimana scorsa.

Sangwan è la mia massaggiatrice. Un’incredibile donna tailandese che fa un lavoro STRAORDINARIO. Quando ti fa un massaggio, hai la sensazione che sia lì solo per te, anima e corpo. Adoro andare da lei. La rispetto molto perché non ha avuto una vita facile, ma cerca comunque di fare del suo meglio.

Settimana scorsa c’è stato un disguido per un appuntamento e io ho avuto una reazione esagerata, arrabbiandomi più del necessario. A un certo punto mi ha detto:

“Nancy, sei nervosa” (cosa che amo sentire quando sono nervosa!).

E io: “Non sono nervosa, ma non sopporto proprio che mi cambi gli appuntamenti senza avvisarmi e poi….bla, bla, bla”

E Sangwan: “Sei nervosa, guarda, (indicando lo specchio) guardati allo specchio”.

Cavolo!

Sì, ero davvero seccata e sul punto di esplodere, quando mi sono ricordata la sensazione che avevo provato qualche settimana prima sentendo “Man in the Mirror” allo spettacolo e allora ho ripreso in mano il mio articolo che avevo iniziato il giorno dopo averlo visto.

“Sì Sangwan, hai ragione, sono nervosa, grazie”.

Al momento di andarmene per sbrigare tutte le faccende nella mia to-do list, mi sono guardata allo specchio e mi sono detta: “Ricordati di iniziare il cambio”.

Ecco, tutto qui.

Ecco due principi sui quali baso la mia vita:

  • Se vuoi una cosa, devi darla tu per primo, devi farla tu per primo, e
  • Non puoi controllare quello che fanno gli altri, ma solo quello che fai TU.

Ecco quindi il mio suggerimento per te.

Guardati allo specchio prima di incolpare gli altri per come va la tua vita.

È difficile prendersi le proprie responsabilità e agire di conseguenza, ma a lungo andare è più “economico”.

In questo modo sei costretto ad analizzare perché stai facendo quello che fai e dove questo ti porta. E’ quello che vuoi davvero?

Come diceva Madre Teresa:

“Io da sola non posso cambiare il mondo, ma posso lanciare una pietra attraverso le acque

per creare molte increspature”.

E anche tu lo puoi fare.

Ti auguro un bellissimo fine settimana!

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Venerdì, 12 Luglio 2013 16:53

Lo zaino di Ermanno

Ieri abbiamo festeggiato il compleanno di un amico e persona speciale. Diciamo che è da poco tempo che lo conosco, ma ho un profondo affetto per lui.

Saremo in 8 amici stasera e gli regaliamo una borsa, tipo quelle tracolle fighette che si usano sia per piccole gite, sia per andare in giro in moto per la città.

La idea di regalarle una borsa era nata da una gita fuori porta (termine italianissimo che adoro!) fatta insieme a settembre in cui lui portò uno zaino anni 80, to-tal-men-te passé! Visto che lui e un divo della moda e veste quasi esclusivamente Dior e Balenciaga, lo prendemmo in giro tutto il giorno. E questa mattina mentre facevo la doccia e pensavo che dovevo ricordarmi di mettere il regalo in macchina, mi chiedevo se, avendo questa nuova borsa, butterà la vecchia. E pensavo anche che, sicuramente doveva esserci un motivo per il quale lui aveva ancora quel vecchio e ‘brutto’  zaino!

Sicuramente era diventato un simbolo di qualcosa per lui. E poi, pensando a me e alcune persone che conosco da tanto, abbiamo tutti quella cosa vecchia, magari rotta o fuorissima moda, che non molliamo per nessun motivo!
Il foulard di seta della mamma o nonna che metti al collo quando hai mal di gola e usi per andare a letto, la felpa che hai da vent’anni, il peluche, portachiavi, ciabatte….

E così ho capito, ancora una volta, la fatica che facciamo a lasciare andare delle brutte abitudini, convinzioni, amicizie, compagni di viaggio. Certo, ci affezioniamo, ci abituiamo e quindi lasciare andare fa paura.

Quel pantalone ha già la forma del mio corpo, le ciabatte sono comodissime, non ho voglia di portare giù quella cornice e togliere quella foto per cercare un’altra quindi lascio quella, ho questa amica da anni, non mi da quello che ho bisogno, anzi, mi annoia, ma va bene lo stesso. No, non va bene lo stesso!

C’è un detto in spagnolo, che sicuramente c’è anche in italiano, dice: mejor malo conocido que bueno por conocer. Meglio cattivo conosciuto che buono da conoscere.
Non possiamo continuare a conformarci, ad accettare cose che non vanno più bene per noi. Sì, farà male lasciare andare alcune cose, ma qual è l’alternativa? Cambiare noi per adattarci fino che sia ‘sostenibile’, e poi?

Poi, dopo 5, 10, 30 anni quando ti guarderai in dietro, cosa ti dirai? Cosa ti chiederai? E se avessi fatto questo o quell’altro?

Lascia andare le cose che non senti tue. Quelle che devi tenere perché sono condivise o ‘obbligatorie’, vivile al massimo sapendo che non sono tue ma sono parte di quel momento che stai vivendo, prima o poi passeranno e potrai tornare a vivere le tue.

Buon ponte!

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