Mercoledì, 18 Febbraio 2015 07:25

L'invidia fra Donne

Sono letteralmente caduta dal pero quando un cliente uomo che lavora con alcune donne per le quali stavo preparando un corso mi ha detto: “Sì, le donne condividono le esperienze, ma non tutte, danno informazione, ma non tutta, sorridono, ma dietro si massacrano a vicenda…uff, è incredibile”.

Questo episodio è capitato in una settimana in cui spesso, nelle conversazioni, negli articoli e negli scambi personali era emerso il tema dell’invidia fra le donne. E quindi mi sono attivata per fare un po’ di ricerca e informarmi un po’.

Dico che sono caduta dal pero perché su questa tematica mi sento un po’ ingenua, per non dire stupida! Ora che ho unito i puntini di tante esperienze, tutto calza alla perfezione. Non sapevo quanto fosse fisiologico in noi donnine, pensavo fossero casi qua e là.

È come se il successo o la bellezza di una donna possano diventare una minaccia diretta per un’altra.

A me gli articoli piace farli corti perché personalmente, quando leggo, preferisco quelli corti. Pochi concetti, diretti al punto, e un insegnamento che mi porto a casa da quella lettura o esperienza. Ecco, questa volta verrà un po’ più lungo del solito!

È successo a tutte noi: quel complimento a denti stretti da un’amica gelosa, quello sguardo pungente d’invidia o semplicemente il non riconoscimento intenzionale della tua esistenza o di una tua conquista!

Devo dire che mi ha fatto piacere scoprire che è un retaggio che ci portiamo dietro da secoli e secoli, e quindi sappiamo bene cosa vuol dire, giusto? Ma certo! Che possiamo trasformarlo! Una volta che ho l’informazione e so che non è tutta roba mia, ma è ereditata, posso scegliere di trasformarla per sentirmi bene e felice. Basta saperlo, così ci possiamo attivare subito!

Ed eccoci qua, noi donne, nelle nostre caverne a crescere i figli, completamente dipendenti dagli uomini che cacciano e procurano il cibo per noi. Quando l’attenzione dell’uomo comincia a spostarsi da quelli che una volta erano i nostri bellissimi seni perfetti, ora decisamente cadenti, a quelli di una fanciulla più giovane, sentiamo a rischio la nostra sicurezza e protezione. E così, da un momento all’altro, per sentire minacciata la nostra esistenza basta l’arrivo di un’altra bella donna.

Gli antropologi imputano questa reazione primitiva delle donne a un retaggio biologico ancestrale.

Il filosofo Kant descriveva questo fenomeno sostenendo che “lo standard che usiamo per vedere come siamo messi, non è il valore intrinseco del nostro benessere, ma come si confronta con quello degli altri”.

È triste scoprire come, all’epoca della caccia alle streghe, tante di queste “streghe” siano state processate e poi bruciate (o impiccate) per le accuse mosse da altre donne.

Poi, a migliorare le cose, sono arrivate le fiabe con le quali siamo cresciute. Dov’è il principe azzurro venuto a salvarci dalla nostra infelicità? Colui che può svegliarci da qualsiasi nostro letargo? Mentre la causa di tutti i nostri mali sono le donne, sorellastre o matrigne che siano. Gli uomini ci danno la vita, ci svegliano, ci salvano, ci arricchiscono, le donne…ce la tolgono!

Le storie della Bella Addormentata e Biancaneve sono caratterizzate dall’invidia, dalla rabbia repressa e dalla vendetta. Ma lo stesso ragionamento potremmo farlo con molte delle altre nostre amate principesse.

Questo si unisce alla consapevolezza che noi donne abbiamo una naturale tendenza a scollegarci dalla nostra essenza, la nostra fonte di sicurezza e fiducia. E come se noi avessimo un blocco interno che supporta il nostro senso di sicurezza, il nostro cuoraggio, la nostra individualità e unicità.

Invece di dirigere la nostra attenzione all'interno, e quindi accedere alla nostra capacità di attivare il nostro potere personale, perdiamo tempo confrontandoci con le altre donne che ci circondano. O, peggio ancora, spesso sprechiamo la nostra energia cercando di distruggere colei che percepiamo come una rivale!

Ed eccoci al dunque: per sottrarsi a questo meccanismo, la chiave sta nel CREARE TE STESSA per quello che sei e quello che vuoi tu.

Alcune cose da fare per gestire questa strega che abbiamo dentro di noi sono:

  •    Le donne che si sentono più sicure di se stesse è più difficile che, di fronte al successo, si sentano minacciate da, o tendano a minacciare, le loro amiche femmine. Questo accade quando una persona ha ben chiari i propri obiettivi e standard di successo e felicità.

 

  • Osserva i tuoi sentimenti senza giudizio. Sono sentimenti di gelosia o d’invidia? La gelosia è legata alla paura di perdere qualcosa di tuo, in questo caso per colpa di un'altra donna, ad esempio il tuo ragazzo, il tuo lavoro, la tua popolarità, ecc. Il sentimento della gelosia è solitamente accompagnato da sfiducia, ansia, sospetto e rabbia per un tradimento percepito, dall'incertezza e la solitudine. I sentimenti legati all’invidia ti fanno sentire frustrata o triste quando vieni a sapere dei successi di altre persone. L’invidia è solitamente accompagnata da risentimento, senso d’inferiorità, mancanza di motivazione per migliorare se stessi, una sensazione di malessere verso la donna invidiata, di solito accompagnata dal senso di colpa, e un desiderio incessante di possedere le qualità dell'altra donna.

    Qualsiasi sentimento sia, prova a
    raccogliere l’informazione che queste emozioni ti stanno dando, idealmente prendendo le distanze e guardando la situazione da testimone invece che da protagonista ansioso. L’informazione che raccogli ti permette di avere ancora più chiarezza su cosa vuoi. Ti causa invidia il fatto che una tua conoscente orrenda trovi un partner meraviglioso? Bene, questo ti dice che anche tu vuoi un partner meraviglioso, e quindi è il momento di chiederti: “Cosa posso fare IO per avere il mio partner meraviglioso?”

 

  • Ricordate la BIGGER PICTURE. Ne parlo nel mio libro. È la visione d’insieme, ovvero mettere le cose nella prospettiva giusta. Al mondo ci saranno sempre donne più qualificate di te in certi ambiti, e ci saranno sempre quelle che non lo sono. Ci saranno sempre donne più belle di te, ma anche donne meno belle.  Questo non avrà nessun impatto sul tuo potere personale, a meno che tu glielo permetta. Decidi di recuperare il tuo potere scegliendo di focalizzarti su quello che rende felice te. Il mondo è bello perché è vario, no?

    Ma tornando alla bigger picture…facciamola ancora BIGGER. Più riuscirai a sognare e immaginare come vuoi vivere il tuo futuro, più le cose diventeranno relative. Se dedichi tempo e attenzione a cose che non conbribuiscono a creare quel futuro, non ti stai prendendo cura di te stessa. In questo caso, la cosa migliore è focalizzarti su quello che vuoi creare…parti con la tua fantasia e creatività.

 

  •      Molla chi t’invidia! Non va più bene accettare cose che non ti danno felicità. Fa paura e causa dolore abbandonare persone o situazioni alle quali siamo abituati, ma se continui ad accettare compromessi, riceverai compromessi e avrai una vita di compromessi, mentre tu meriti di essere felice al 100%.È giusto crescere ed espanderci al nostro massimo potenziale. Avere successo va bene, e chi vuole avere successo con te ci sarà, chi non riesce a condividere i tuoi successi, si allontanerà. Se il legame è forte, è quasi sicuro che poi la relazione potrà essere recuperata, ma allora sarà una relazione sana e forte, come la vuoi tu.

 

  • La sana competizione va bene. A noi femminucce, da bambine, viene insegnato di fare le brave, mentre a un maschietto di essere il più forte. Per loro competere è normale, per noi no. La parola competizione viene dal latino competere che significa “andare insieme, convergere verso un medesimo punto”…bello no?

    Non c’è niente più bello che circondarsi di donne che possano ispirarti. Che t’ispirino a fare cose diverse, a crescere, ad avere una relazione di coppia sana, a mantenerti in forma, a ridere, a goderti la vita al massimo, e tante altre cose.Io ne conosco e ne sto conoscendo ogni giorno sempre di più. Per me è una condizione sulla quale non sono assolutamente disposta a negoziare.

I Buddhisti hanno una pratica come antidoto alla gelosia e l’invidia, la chiamano Mudita e significa godere del benessere altrui.Non possiamo separarci dai successi di altre donne. Nel rallegrarci genuinamente quando vediamo altre donne “thrive”, che prosperano e raggiungono i propri obiettivi e sogni, celebriamo anche la nostra capacità di fare lo stesso. La fioritura di un fiore in realtà ci ricorda che tutti i fiori sono stati creati per fiorire. Tieni bene a mente questa visione di te stessa. Così potrai onorare l'abbondanza invece della scarsità e recuperare la compassione per te stessa e gli altri.

Quando ci circondiamo di donne che sono centrate sul proprio senso della vita, sul loro scopo, l'energia tra di noi cambia! Improvvisamente ci troviamo ad annaffiare i loro fiori, invece di calpestarli. Non siamo più nemiche, ma apprezziamo la bellezza di un grande bouquet di fiori misti.

Alla fine, quello che vogliamo tutte è fiorire per essere quella donna che siamo venute al mondo per essere. 

Un abbraccio e a presto!

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Martedì, 14 Ottobre 2014 13:06

Evviva lo stress!

Siamo già a metà ottobre e le vacanze estive sono ormai un lontano ricordo.

Con la ripresa del lavoro, delle scuole e la fine dell’anno che si avvicina è arrivato LO STRESS.

Ecco, oggi ti parlo dello stress, dello STRESS CHE FA BENE!

Più noi proviamo a ridurre lo stress, più aumentano le ricerche che confermano quanto lo stress faccia bene! Ci aiuta a performare meglio, ci mantiene in allerta e addirittura fa bene alla salute!

Ho fatto un po’ di ricerche qua e là, perché nella mia passione di creare e ricreare me stessa, a volte ho l’impressione di esagerare un po’ nel voler fare tutto, ma sono tutte cose che mi piacciono e faccio fatica a mollarne alcune.

Quello che io definisco come motivazione e voglia di fare tante cose, altre lo definiscono stress, e così mi sono posta la domanda: Ma, cos’è lo stress?

Essere impegnatissima e avere l’agenda piena? Lavorare full time e gestire la tua famiglia? Dove per famiglia intendo i figli, il marito o la moglie, cucinare, stirare, fare la spesa, magari portare il cane dal veterinario e la macchina a fare il tagliando, ecc.

E allora ti chiedo: potresti immaginare la tua vita in un altro modo? A cosa saresti disposta a rinunciare? Sì, magari una o due cosine, forse quelle sono di troppo. Ma tutto il resto è parte della vita e della sua ricchezza.

Fanno parte delle cose che ci rendono felici e ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande.

La chiave, secondo me, consiste nel scegliere bene con cosa vuoi “stressarti” e riempire il tuo tempo! 

Cioè, il lavoro t’impegna tanto ma ti piace? Allora va bene!

I figli ti fanno diventare matta, ma li ami e le stai crescendo come vuoi? Allora va bene!

Hai una relazione di coppia sulla quale devi investire del tempo per curarla ma è la persona che vuoi a fianco a te? Allora va bene!

Devi fare degli esami del sangue per sentirti tranquilla che la salute e a posto? Allora va bene!

E così potrei andare avanti per pagine e pagine.

Il punto è: Tutte le cose che stai facendo, le stai facendo perché stai creando la vita come piace a te?

Allora, che viva lo stress!

Questo è lo stress che ci fa bene, quello che fa sì che il nostro cuore batta più forte, che ci fa fare cose che vanno verso quello che, per ognuno di noi, è il significato della vita. Non quello che ci fa agire spinti dalla paura di stare male. In quanto esseri umani, tendiamo ad agire verso quello che ci fa stare meglio.

Questo lo spiega in modo chiaro e semplice Kelly McGonigal in un Ted Talk ( ti allego il link alla fine di questo articolo e se riesci ti consiglio di guardalo, dura solo 14 minuti).  

La parola “stress” è stata associata a qualcosa di negativo, qualcosa che uccide, a malattie come la pressione alta, i problemi cardiovascolari, la depressione e tante altre. Ma se ci focalizziamo sugli aspetti negativi, ci dimentichiamo del motivo per cui lo stress esiste.

Lo stress è sempre esistito, dall'epoca dei cacciatori e raccoglitori. Theo Compernolle, un neuropsichiatra e consulente dello stress (sì, esistono anche questi negli States!), sostiene che "nessuno ha mai ottenuto niente di significativo nella vita senza lo stress...Tutte le creazioni importanti nella nostra vita, sia personali che professionali, sono accompagnate dallo stress".

Sì, abbiamo bisogno di stress nelle nostre vite! 

Come dice poi Kelly McGonigal, è il credere che lo stress faccia male quello che effettivamente ci fa male e addirittura ci uccide.

La chiave sta nel come noi percepiamo lo stress e nelle nostre convinzioni in merito - cosa che del resto è vera in tanti altri ambiti. Se pensi che una certa cosa ti farà male, allora ti farà male davvero. Se invece pensi che ti faccia bene, che sia la benzina che ti fa sentire motivata, allora ti sentirai felice e motivata.

E allora…evviva lo stress! Evviva fare le cose che ti danno soddisfazione, evviva dire di sì a un’uscita in più, al nuovo progetto per un cliente o preparare una bella cena a casa con gli amici.

Fa tutto parte del CREARE TE STESSA!

Un abbraccio e buon divertimento…

Ecco il link: http://www.ted.com/talks/kelly_mcgonigal_how_to_make_stress_your_friend?languageenglish

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Venerdì, 07 Marzo 2014 10:18

Ti merita?

Molti anni fa, quando vivevo a San Francisco, andavo ogni tanto a trovare mio fratello Gerry che viveva a Los Angeles. Lui aveva un vicino, Alan, che viveva in una piccola casa sotto la sua e ovviamente tutte le volte che andavo lo incontravo.

Ogni volta che ci vedevamo era un nuovo capitolo: il lavoro, l'amore, la città, i viaggi e le attività.

In uno di questi viaggi arrivai innamorata, innamoratissima.

Una storia molto divertente per Alan!

Dopo avergli raccontato la storia ed alcuni dettagli, mi fece una domanda che mi rimase impressa per il resto della mia vita: ti merita?

Plop! Mi fece riflettere!

In quel caso la risposta era si, però molte altre volte sarebbe stato no, solo che non me lo ero mai domandata e finivo così coinvolta in relazioni e situazioni che non erano l'ideale per me.

Situazioni e persone che non mi meritavano.

Quanto tempo e volte avrei evitato di avere il cuore spezzato!

 

Ti meritano le persone e le situazioni che ti stanno attorno?

Permettimi di farti una domanda un po’ più scomoda:

Ti meriti di essere felice?

Meriti di avere una relazione felice?

Meriti di avere molto denaro e di spenderlo come ti pare?

Meriti di essere amata?

La persona più importante che deve meritare il tuo amore sei proprio tu.

Questo è il punto di partenza e la ragione per la quale tante persone non si permettono di essere felici.

Lo vedo spesso con le persone con le quali ho l'onore di lavorare.

La cosa bella è che basta darsi il permesso di meritare la felicità e questa arriva da sola e rapidamente!

Per felicità intendo quello che per ognuno rappresenta la felicità.

Ognuno ha la sua, e ogni giorno cambia in relazione a come cambiamo noi come individui.

Per questo è molto importante che lo standard di valutazione sia il proprio.

Noi donne tendiamo molte volte a dare per sentirci bene o per soddisfare le aspettative degli altri. Di conseguenza facciamo automaticamente delle cose che non necessariamente ci fanno sentire bene.

E poi siamo obbligate a fare i conti con noi stesse.

Ritorno sempre ad uno dei miei punti fondamentali.

Quando hai chiaro chi sei, quello che ti rende felice e cosa vuoi, è molto più facile sapere quando una relazione o una situazione ti merita.

In ogni modo, non fa mai male, prima di dare il tuo amore, tempo o quello che sia, fare un controllo: "Mi merita?” o “lo merita?”

Ti ringrazio per aver letto, è un onore per me meritare il tuo tempo!

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Oggi mi fanno male tutti i muscoli del corpo, ed è uno dei dolori più belli!

Il bellissimo dolore di aver sconfitto la pigrizia e aver cominciato ad andare in palestra.

Non avevo scuse. Sì… le classiche… mancanza di tempo, troppo lavoro, bla, bla, bla…

L’unico modo per non avere questa lotta interna è decidere e cominciare a fare qualcosa. Qualsiasi cosa, anche una sola piccola cosa, ma fare qualcosa che porti verso quello che vuoi e che farà andare via il disagio per non averlo fatto.

Se parliamo di muovere il corpo, può bastare fare un giro dell’isolato o andare a piedi a comprare il pane o le sigarette. Nel caso della dieta, eliminare UNA cosa sola dalla tua dieta. Nel caso di trovare lavoro, darti come obiettivo di inviare ‘x’ curriculum al giorno, o aggiornare il tuo profilo di linkedin, o dedicare un’ora al giorno a fare ricerca sul web.

Una cosa alla volta, ma devi partire! Poi ti sentirai benissimo, felice, soddisfatta.

Non lasciarti influenzare dalle persone che si lamentano o ti incitano a procrastinare perché fa comodo a loro.

Come spiega l’autore William Knaus nel suo libro “End procrastination now”, quando siamo di fronte a qualcosa che ci crea la minima scomodità, con tutta probabilità cercheremo di deviare da quel compito. Knaus rappresenta questo impulso come un truffatore che è seduto sulla tua spalla e ti offre diverse scuse e alternative per non fare quello che dovresti. Alla fine ti convince che “domani avrai più voglia di farlo”.

Il fatto è che poi, domani, ti sentirai ancora in colpa o sotto pressione e questo ti toglierà la motivazione per farlo. E’ un circolo vizioso.

La chiave è avere un atteggiamento CONSCIO nei confronti di questo processo. Sei tu che guidi i tuoi pensieri, sentimenti e azioni, e quindi puoi unire i puntini. Così facendo, otterrai maggiore consapevolezza di te stessa.

E questa è la prima cosa per creare dei cambiamenti nella tua vita.

La seconda cosa, come ti dicevo prima, è cominciare!

Sai cosa ho fatto io per assicurarmi di fare attività fisica?

Mi sono impegnata con un personal trainer una volta alla settimana. Una volta sola, ma almeno sono sicura di farlo. So che una volta alla settimana riesco ad andare.

Avere un personal trainer era una delle cose che criticavo pensando che fosse uno spreco di soldi, e se davvero volevo allenarmi, andavo in palestra o a giocare tennis, punto. Be’, anche in questo caso mi sono ricreduta. Per me in questo momento non è uno spreco di soldi, è un investimento sulla mia salute.

Era un obiettivo che mi ero posta nel 2013 e non avevo raggiunto come avrei voluto e quindi è diventato ancora più importante nel 2014.

Cosa è successo da quando ho cominciato ad andare ad allenarmi da lui? Mi sento meglio con me stessa. Sento più energia e quindi mi viene più voglia di fare anche le altre cose. Dove posso, cammino invece di guidare, salgo le scale, e al mattino mi metto a ballare quando sveglio le mie figlie per andare a scuola (ricetta sicura per farle ridere e quindi svegliarsi!).

Hai una cosa che dovresti fare ma non stai facendo? DECIDI di affrontarla.

Basta solo cominciare!

In bocca al lupo e a presto!

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