Sto preparando le valigie per andare a un evento e vorrei condividere con te un concetto super basilare, ma importantissimo: BUTTA o meglio ancora, REGALA le cose che non ti servono!

Penso specificatamente a due macro gruppi di cose da lasciare andare:

Il primo, e secondo me il più importante, BUTTA le cose che ti hanno regalato altre persone che non ti vogliono bene. O quelli delle persone che ti vogliono bene ma il regalo è stato fatto un po’ così al caso. Regalato non con amore ma piuttosto perché si sentivano in dovere.

Queste sono le prime cose da lasciare andare perché tolgono energia positiva al TUO spazio, a quello che vuoi creare tu.

Per esempio, una mia cliente aveva in casa ancora i libri del suo ex fidanzato con il quale si erano lasciati male. Senza rendersi conto aveva ancora tante delle sue cose in casa e questo faceva che lui in un modo o l’altro ci fosse ancora lì.

A me alcune persone hanno fatto belli regali per dovere e le tenevo per belli, ma il significato dietro mi dava fastidio, e così le ho regalati a persone che dovevo dare qualcosa per dovere, ma loro erano felici di ricevere quel regalo. Tutti felici! 

Penso che a tutti voi è successo qualche volta nella vita e so che saprete perfettamente cosa lasciare andare per primo. Una volta che cominci, non ti fermerai più e ti sentirai più leggera.

L’altro macro gruppo è il classico, “è nuovo, l’ho messo solo una volta”, o “quando ritornerò al mio peso lo metterò ancora”, o "lo tengo per un regalo" e ce l'hai da 5 anni, o “quando tornerà la moda del… lo metterò ancora”, o “forse per un travestimento, per una recita dei figli, un Halloween, ecc.” e così via.

Una mia amica di San Francisco, Katie, mi aiutava a fare questo lavoro ogni tanto, e mi diceva, se in un anno non lo hai usato, “chuck it”, buttalo!

Ovviamente ci sono cose alle quali non applica, vestiti eleganti, cappotti, borse, certamente scarpe, ma per tante cose applica.

Il punto è che, mentre ti riempi di cose che non ti “servono”, per quello che la parola significa: essere a nostro servizio, compiacere, far grazia, allora non fa per te. Magari una volta lo ha fatto, ma non più.

E adesso è il momento di scegliere quello che vuoi e tieni.

Quello che acquisisci e ricevi.

E’ chiaro che se ti circondi di persone che non ti vogliono bene, come vuoi che vogliano bene a te, allora riceverai cose che provengono dal “disamore”.

Al contrario, se scegli le persone che ti amano per chi sei tu e come piace essere amata o amato, allora riceverai quello che vuoi tu. Così continui a CREARE TE STESSA o TE STESSO!

Adesso continuo con la mia valigia e le mie scelte.

Un abbraccio e buon divertimento!

Nancy

Pubblicato in Italiano
Giovedì, 14 Novembre 2013 17:56

Dolori della crescita

Si dice che uno tende a sotto valutare quello che può fare in una vita e sopravalutare quello che può fare in un anno. 

Quanto è vera questa frase!

Sto vivendo le cose che anni fa segnavo nei miei obiettivi. Cose che sognavo.

Concetti che senti, ma non vedi. Cose che sembravano così intangibili, diventano tangibili.

Più passano gli anni, più sposo il concetto che TUTTO TORNA.

Si, tutto torna.

Dico nel senso positivo, e purtroppo anche nel senso negativo.

La bellezza di avere amicizie che durano una vita con persone che magari non vedi per 20, 30 anni e poi quando le ritrovi ti rendi conto che ora la relazione è ancora più forte e più vera di prima.

La soddisfazione di ricevere la chiamata di una persona che un giorno anni fa, ti sentì in un corso e le tue parole i tuoi concetti le rimassero impresi. Talmente impresi che quando diventa direttore in un’altra azienda ti chiama per un evento importante.

La fierezza di vedere le tue figlie (anche se le mie ancora piccole) muoversi nel mondo con fiducia, sicurezza e gentilezza.

La serenità di riconoscere ai propri genitori quanto ti hanno dato e fatto per te.

Dall’altro canto, arrivano anche i “growing pains” li chiamano gli americani. Dolori della crescita. E sono davvero dolori.

Atteggiamenti, delusioni che non ti aspetti. A me è successo e succede ancora,  ma come tutto, mi sta servendo come grande lezione.

Alcune persone festeggiano e sono davvero felici con e per me.

Altre? Altre invece tutto il contrario.

E questa è la cosa che più mi rattrista.

Mi rattrista il fatto che smetto di essere me stessa con alcune persone. La dove potrei aiutarle o supportarle, non lo faccio più, non lo farò più.

Al punto che non racconto più ad alcune persone le cose che faccio o voglio fare. Non sono in grado di gestirlo e ne anch’io.

Ci ho messo un po’, troppo, per arrivarci, ma anche questa è una grande lezione di vita per me e tante altre persone con le quali lavoro e conosco.

E’ che uno vorrebbe che le persone alle quali vogliamo bene, siano felici come noi dei traguardi che raggiungiamo o i cambiamenti che ci prefissiamo. Ma purtroppo non è sempre così.

Le nostre aspettative vengono totalmente troncate!

Le solite aspettative che ci fanno fare tutto da soli. Ci aspettiamo, non accade, rimaniamo deluse. E spesso, questa delusione fa male.

Ricorda che puoi controllare solo quello che fai tu.

E quindi arriva il momento della verità, della realtà, dove devi scegliere cosa dire a chi o fare con chi.

Eh si, mi dispiace. E’ proprio così.

Questo non vuol dire che smetti di vedere o condividere con alcune persone.

Vuole dire che ridimensioni la tua relazione e le tue aspettative. Poi, le cose arrivano da se…TUTTO TORNA!!!

Vorrei che il concetto che voglio passare sia chiaro.

Uno dei motivi più forti per il quale scegliamo di non cambiare e per non fare saltare il nostro sistema, la nostra rete. I nostri amici, famiglia, matrimonio, colleghi. Ma è molto difficile avere tutte le relazioni che soddisfino tutti i nostri bisogni. La dove con alcune persone possiamo condividere alcune cose, lo facciamo. Altrimenti passiamo un momento piacevole e basta, va bene lo stesso.

Le persone vanno e vengono. A quelle a cui tieni di più, gli terrai lo stesso perché sicuramente sarai disposta a fare cose che con altre non faresti.

 

L’importante è che tu abbia ben chiaro cosa vuoi e perché lo vuoi.

 

Andare avanti sulla tua strada. Rimanere coerente con chi sei e cosa vuoi. Perdere persone durante il cammino fa molto male, ma pensa a quelle che conoscerai e con le quali invece crescerai!

Poi, quando ti arrivano i dolori della crescita, fai qualcosa che invece ti fa bene. Coccolati e curati che poi ti passerà.

Pensi a tutto quello che hai fatto fino ad ora? Immagina allora ancora quante belle cose che farai nel futuro!

Buon fine settimana!

Pubblicato in Italiano

Ho preso questo titolo da un convegno al quale ho partecipato l’anno scorso.

Come sempre le cose non capitano per caso. Stavo lavorando a un articolo che avevo intitolato “quello che ci innamora e poi quello che più ci fa disperare!”, e poi mi è rimasto salvato e inconcluso.

Vorrei finirlo e condividerlo con voi, adesso, per un paio di motivi.

Primo, perché non si salva una donna sposata con la quale parlo che non passi per le stesse realizzazioni, e, secondo, uno degli articoli più letti è quello intitolato “Il mio secondo matrimonio”. Questo mi dice che, o sei super curioso o curiosa di sapere cos’era successo con il mio primo matrimonio, o che i fatti del cuore ti piacciono!

Seconde me è più la seconda! A tutti piacciono gli affari di cuore. Anche se a volte vogliamo fermarlo o controllarlo, comanda lui (il cuore…strano che non sia femminile il cuore…la cuore…bah!). Non possiamo ingannarci, quando gli affari del cuore vanno bene, noi siamo più felici e sereni.

Quindi, vado al dunque.

Se tu sei in una relazione, sono sicura che sarai d’accordo con me che le cose delle quali ti eri innamorata all’inizio della relazione, poi diventano le cose che meno sopporti. E partono le preoccupazioni: forse non sono più innamorato, mi tradisce, vorrei una storia bella ed emozionante, non era così che me lo avevo immaginato.

E’ normale!

Lo vivono quasi il 100% delle coppie.

La mia spiegazione è che ci innamoriamo delle cose che noi non abbiamo e vogliamo.

Con il passare degli anni, noi acquisiamo, impariamo quelle cose e quindi non le vogliamo più dagli altri. Adesso volgiamo qualcuno più simile a noi, al quale piacciano le cose che piacciono a noi.

Che animali strani che siamo!

Poi ho scoperto che è una cosa biologica, scientifica! Fi-u…

La professoressa Georgina Montemayor dell’Università UNAM di Mexico spiega la reazione chimica che succede nella nostra testa quando ci innamoriamo. Lei dice che “l’innamoramento è quasi uno stato demenziale”. Si attiva la dopamina, l’ormone collegata alla felicità e il piacere, che impregna il cervello e invade la persona con una bellissima sensazione di benessere e attrazione verso l’altra persona. Si dice che quando una persona è innamorata, passa 85% del tempo pensando all’altra persona!

Nello stesso tempo, si blocca il funzionamento della corteccia del cervello che è la parte più evoluta e razionale del cervello.

Bingo, combinazione perfetta!

E quindi, ovviamente, come spiega il neurologo Leonardo Palacios dell’università di Rosario ed esperto della neurobiologia dell’amore (che bella specialità no?) descrive quello che accade quando uno sente di disinnamorarsi. I livelli di dopamina cadono bruscamente e ci troviamo con una realtà che non era come l’avevamo ‘vista’ prima. Questo disincanto è di solito il momento delle separazioni o quando si decide consciamente di lavorare sulla relazione.

Ed è qui che c`entra il mio articolo ‘il mio secondo matrimonio’ e in realtà tutti gli altri.

Questo sarebbe il momento di prendersi le proprie responsabilità e valutare cosa si vuole e COME lo si vuole.

Qui ci vuole l’originalità per mantenere la relazione divertente e bella – e qui ci starebbe un altro bel articolo, me lo segno.

E questo dipende da te!

Facciamo tutto da soli.

Ci incantiamo, ci disincantiamo, ci facciamo delle aspettative che poi non vengono soddisfatte e quindi rimaniamo delusi. Invece quando decidiamo di “create ourselves” (creare noi stessi) come vogliamo noi, abbiamo meno spazio per deluderci.

Cosa ne dici? 

Felice settimana!

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