Venerdì, 07 Marzo 2014 10:18

Ti merita?

Molti anni fa, quando vivevo a San Francisco, andavo ogni tanto a trovare mio fratello Gerry che viveva a Los Angeles. Lui aveva un vicino, Alan, che viveva in una piccola casa sotto la sua e ovviamente tutte le volte che andavo lo incontravo.

Ogni volta che ci vedevamo era un nuovo capitolo: il lavoro, l'amore, la città, i viaggi e le attività.

In uno di questi viaggi arrivai innamorata, innamoratissima.

Una storia molto divertente per Alan!

Dopo avergli raccontato la storia ed alcuni dettagli, mi fece una domanda che mi rimase impressa per il resto della mia vita: ti merita?

Plop! Mi fece riflettere!

In quel caso la risposta era si, però molte altre volte sarebbe stato no, solo che non me lo ero mai domandata e finivo così coinvolta in relazioni e situazioni che non erano l'ideale per me.

Situazioni e persone che non mi meritavano.

Quanto tempo e volte avrei evitato di avere il cuore spezzato!

 

Ti meritano le persone e le situazioni che ti stanno attorno?

Permettimi di farti una domanda un po’ più scomoda:

Ti meriti di essere felice?

Meriti di avere una relazione felice?

Meriti di avere molto denaro e di spenderlo come ti pare?

Meriti di essere amata?

La persona più importante che deve meritare il tuo amore sei proprio tu.

Questo è il punto di partenza e la ragione per la quale tante persone non si permettono di essere felici.

Lo vedo spesso con le persone con le quali ho l'onore di lavorare.

La cosa bella è che basta darsi il permesso di meritare la felicità e questa arriva da sola e rapidamente!

Per felicità intendo quello che per ognuno rappresenta la felicità.

Ognuno ha la sua, e ogni giorno cambia in relazione a come cambiamo noi come individui.

Per questo è molto importante che lo standard di valutazione sia il proprio.

Noi donne tendiamo molte volte a dare per sentirci bene o per soddisfare le aspettative degli altri. Di conseguenza facciamo automaticamente delle cose che non necessariamente ci fanno sentire bene.

E poi siamo obbligate a fare i conti con noi stesse.

Ritorno sempre ad uno dei miei punti fondamentali.

Quando hai chiaro chi sei, quello che ti rende felice e cosa vuoi, è molto più facile sapere quando una relazione o una situazione ti merita.

In ogni modo, non fa mai male, prima di dare il tuo amore, tempo o quello che sia, fare un controllo: "Mi merita?” o “lo merita?”

Ti ringrazio per aver letto, è un onore per me meritare il tuo tempo!

Pubblicato in Italiano
Venerdì, 14 Febbraio 2014 11:44

Amarsi un po'

Essere innamorati ci fa sentire così bene! Spesso, quando ci innamoriamo, i problemi che ci hanno perseguitato per tanto tempo sembrano tutto a un tratto svanire. Qualcosa di meraviglioso assorbe tutta la nostra attenzione e loro se ne stanno buoni buoni in un cantuccio.

Innamorarsi è una cosa meravigliosa e può segnare l’inizio di una vera e propria storia d’amore, ma un rapporto duraturo non è frutto del caso, va coltivato. Erich Fromm lo definiva “un atto della volontà”, una capacità che si acquisisce. Se non impari come fare ad amare, è quasi certo che la tua relazione è destinata a dissolversi. È come avere un orto: se lo trascuri, le piante muoiono.

Ecco alcuni suggerimenti che ritengo necessari per alimentare l’amore e farlo crescere:

Esserci Uno degli ingredienti principali dell’amore è la presenza. Ma con questo non intendo solo stare fisicamente con un’altra persona, bensì dedicarle la tua totale attenzione quando sei con lei. Significa capire i suoi sentimenti ed essere consapevole dei suoi bisogni. Significa ascoltarla non solo con le orecchie ma, quel che più conta, con il cuore.

ComprensioneLe nostre azioni hanno quasi sempre una causa ben precisa. Una volta capito questo, possiamo essere molto più comprensivi e amorevoli. Spesso i comportamenti negativi, sia negli adulti sia nei bambini, dipendono dal fatto di non sentirsi amati in modo adeguato. Se riusciamo a capire realmente chi abbiamo di fronte e quali sono i suoi bisogni, siamo in grado di dargli quello che gli serve. Se non riusciamo, proviamo a dirglielo, così anche l’altro si renderà conto che lo capiamo.

Accettare le responsabilitàSe vogliamo restare innamorati, è assolutamente necessario che ognuno di noi si prenda la responsabilità di risolvere i propri conflitti interiori. Non possiamo cambiare il modo in cui siamo cresciuti, ma dipende solo da noi porre rimedio agli effetti negativi che il nostro vissuto esercita sul presente.

Quindi, come dico spesso, se vuoi una cosa, sei tu che devi farla o darla per primo.

Se sei felice, molto probabilmente lo sarà anche il tuo compagno o la tua compagna!

Il sesso non basta. Per gran parte delle coppie il sesso è molto importante per tenere viva la relazione, ma l’amore è ben più di un rapporto fisico. È anche un rapporto emotivo. Se un uomo ignora i bisogni emotivi della moglie e si aspetta un coinvolgimento a letto, è destinato alla frustrazione. Il sesso inizia in cucina alle sei, non in camera da letto alle dieci. Una relazione fisica duratura è il risultato di una relazione emotiva sana e solida.

Dall’altra parte, una moglie che non dimostra alcun interesse per la vita del marito fuori casa, rimane letteralmente sconvolta quando scopre che per una delle ragazze più giovani dell’ufficio non è così. Molti uomini (e anche donne) che si fanno coinvolgere in un rapporto extra-coniugale, non lo fanno tanto per motivi legati al sesso, se non per la ricerca di una compagnia – di qualcuno che stia ad ascoltare e li faccia sentire importanti e stimati.

ROMANTICISMOHo letto la storia di una donna sposata da 25 anni. Un giorno, mentre era in giardino, aveva visto lo sposino che abitava nella casa di fronte rientrare dal lavoro. La moglie si era precipitata fuori dalla porta per salutarlo ed erano rimasti lì abbracciati per un sacco di tempo.

La donna in questione ha imparato la lezione. La sera, quando il marito è rientrato dal lavoro, ha fatto come la sua vicina. Tutti questi piccoli gesti romantici ripagano abbondantemente gli sforzi fatti.

Uomini, non dimenticate che a noi donne piace, di tanto in tanto, ricevere una rosa o altre “piccole cose” che ci fanno sentire importanti e amate. Donne, anche agli uomini piace ricevere qualche piccola attenzione: un messaggino a metà mattina, un nuovo completino intimo da provare la sera stessa.

Il consiglio migliore per tenere vivo il romanticismo? Avere una storia…con il proprio partner!

IMPEGNO L’amore duraturo è l’impegno di una persona imperfetta nei confronti di un’altra persona imperfetta. Questo significa che, succeda quel che succeda, ho scelto di dedicarmi a te e alla tua crescita. Sarò quello che avrai bisogno che io sia – e non necessariamente quello che vorrai che io sia. Se desideri che io sia amorevole e affettuosa, sarò amorevole e affettuosa. Ma se per crescere avrai bisogno che io sia dura e intransigente, allora sarò dura e intransigente. Pur nei limiti delle mie imperfezioni, farò sempre il possibile per essere e fare ciò che è meglio per la tua crescita e per la nostra crescita come coppia e famiglia.

Spiritualità - L’amore non è solo fisico ed emotivo, l’amore è anche spirituale. Il sociologo Steven Nock dell’università della Virginia, ad esempio, ha studiato il legame tra religione (la sfera spirituale) e famiglia ed è giunto alla seguente conclusione: le coppie che coltivano la dimensione spirituale in modo regolare hanno il 42% di probabilità in più di restare sposate rispetto a quelle che non praticano.

Non basta andare in chiesa o meditare insieme per avere un matrimonio felice. È l’impegno che fa la differenza. Il fatto di sentirsi parte di una cosa che va oltre se stessi. Le persone sinceramente impegnate in un cammino di fede hanno il 23% di possibilità in più di vivere un matrimonio “molto felice” rispetto a quelle che non lo sono.

So che questo articolo è più lungo del solito, ma sto parlando di amore!

L’amour, toujours l’amour… Potrei scrivere pagine e pagine!  

Con amore e tanta gratitudine,

Nancy

Pubblicato in Italiano

Ho preso questo titolo da un convegno al quale ho partecipato l’anno scorso.

Come sempre le cose non capitano per caso. Stavo lavorando a un articolo che avevo intitolato “quello che ci innamora e poi quello che più ci fa disperare!”, e poi mi è rimasto salvato e inconcluso.

Vorrei finirlo e condividerlo con voi, adesso, per un paio di motivi.

Primo, perché non si salva una donna sposata con la quale parlo che non passi per le stesse realizzazioni, e, secondo, uno degli articoli più letti è quello intitolato “Il mio secondo matrimonio”. Questo mi dice che, o sei super curioso o curiosa di sapere cos’era successo con il mio primo matrimonio, o che i fatti del cuore ti piacciono!

Seconde me è più la seconda! A tutti piacciono gli affari di cuore. Anche se a volte vogliamo fermarlo o controllarlo, comanda lui (il cuore…strano che non sia femminile il cuore…la cuore…bah!). Non possiamo ingannarci, quando gli affari del cuore vanno bene, noi siamo più felici e sereni.

Quindi, vado al dunque.

Se tu sei in una relazione, sono sicura che sarai d’accordo con me che le cose delle quali ti eri innamorata all’inizio della relazione, poi diventano le cose che meno sopporti. E partono le preoccupazioni: forse non sono più innamorato, mi tradisce, vorrei una storia bella ed emozionante, non era così che me lo avevo immaginato.

E’ normale!

Lo vivono quasi il 100% delle coppie.

La mia spiegazione è che ci innamoriamo delle cose che noi non abbiamo e vogliamo.

Con il passare degli anni, noi acquisiamo, impariamo quelle cose e quindi non le vogliamo più dagli altri. Adesso volgiamo qualcuno più simile a noi, al quale piacciano le cose che piacciono a noi.

Che animali strani che siamo!

Poi ho scoperto che è una cosa biologica, scientifica! Fi-u…

La professoressa Georgina Montemayor dell’Università UNAM di Mexico spiega la reazione chimica che succede nella nostra testa quando ci innamoriamo. Lei dice che “l’innamoramento è quasi uno stato demenziale”. Si attiva la dopamina, l’ormone collegata alla felicità e il piacere, che impregna il cervello e invade la persona con una bellissima sensazione di benessere e attrazione verso l’altra persona. Si dice che quando una persona è innamorata, passa 85% del tempo pensando all’altra persona!

Nello stesso tempo, si blocca il funzionamento della corteccia del cervello che è la parte più evoluta e razionale del cervello.

Bingo, combinazione perfetta!

E quindi, ovviamente, come spiega il neurologo Leonardo Palacios dell’università di Rosario ed esperto della neurobiologia dell’amore (che bella specialità no?) descrive quello che accade quando uno sente di disinnamorarsi. I livelli di dopamina cadono bruscamente e ci troviamo con una realtà che non era come l’avevamo ‘vista’ prima. Questo disincanto è di solito il momento delle separazioni o quando si decide consciamente di lavorare sulla relazione.

Ed è qui che c`entra il mio articolo ‘il mio secondo matrimonio’ e in realtà tutti gli altri.

Questo sarebbe il momento di prendersi le proprie responsabilità e valutare cosa si vuole e COME lo si vuole.

Qui ci vuole l’originalità per mantenere la relazione divertente e bella – e qui ci starebbe un altro bel articolo, me lo segno.

E questo dipende da te!

Facciamo tutto da soli.

Ci incantiamo, ci disincantiamo, ci facciamo delle aspettative che poi non vengono soddisfatte e quindi rimaniamo delusi. Invece quando decidiamo di “create ourselves” (creare noi stessi) come vogliamo noi, abbiamo meno spazio per deluderci.

Cosa ne dici? 

Felice settimana!

Pubblicato in Italiano