Venerdì, 12 Luglio 2013 16:56

Sei davvero così impegnata?

Oggi ho incontrato una bellissima persona che mi ha ispirato molto. La classica business woman, con tre figlie, un matrimonio ‘felice’, bella, vera, simpatica, easy. Durante la nostra conversazione abbiamo anche parlato del fatto che pensiamo di non avere tempo per noi e che siamo sempre impegnate, ma in realtà non è così. Il tempo c’è, solo che non sappiamo gestirlo bene!

Un mio obiettivo costante è cercare di bilanciare tutto. Perché non si può fare tutto e sentirsi contenti?

Nel suo libro “168 Hours” (168 ore), l’autrice americana Laura Vanderkam parla di come tutti noi abbiamo le stesse 168 ore a settimana, ma nessuno si ferma a pensare a come le occupiamo!
Vivendo in una società tanto competitiva, tanto più ci lamentiamo e dichiariamo di essere stanchi e dormire poco, quanto più dimostriamo che lavoriamo tanto, sia a casa sia al lavoro. E’ comunque un modo per sentirci importanti. In più, noi donne abbiamo sempre acceso un generatore di preoccupazioni e colpe, e questo genera una to-do list che non finisce mai!
Se ci pensi, continuare a ripetere agli altri e a te stessa tutte le cose che devi fare, è noioso e ti intrappola in un circolo vizioso.
Io l’ho vissuto in prima persona. La mia amica Mona, di Lima, quando arrivavo a casa sua, diceva: “Ciao! È arrivata la ‘ocupadita’, la impegnatina!” Eh sì, mi piaceva fare vedere che avevo tanto da fare, che la mia agenda era piena, che il telefono squillava in continuazione, insomma, che avevo mille cose da fare. O, come dice il mio papà, correvo come una gallina senza testa!
In realtà, una volta che ‘osservi’ come veramente impegni il tuo tempo, riesci ad avere più controllo delle cose e quindi anche della tua vita!
Cosa consiglia la Vanderkam?
1. Tieni un diario del tempo. Come quando sei a dieta e devi segnare cosa mangi. Questo ti fa pensare a cosa mangi prima di farlo. La stessa cosa puoi farla con il tempo. Durante la settimana scrivi più che puoi le cose che fai e somma i totali. Per esempio, andare su Facebook 5 volte al giorno per 4 minuti, sono più o meno due ore e mezza alla settimana! Cosa potresti fare in due ore e mezza?

2. Sii sincera con te stessa. Chiediti cosa ti piacerebbe fare del tuo tempo. Dichiarare di essere impegnate, ci permette di non fare la scelta. Ma se lavori 50 ore alla settimana e dormi 8 ore per notte (per esempio dalle 11 di sera alle 7 del mattino), per un totale di 56 ore, allora ti restano 62 ore per fare dell’altro. Un tempo più che sufficiente per fare qualcosa per te stessa, per stare con la tua famiglia, leggere il giornale con calma, fare attività fisica, guardare la televisione, ecc. Fissati degli obiettivi per decidere a cosa vuoi dedicare più o meno tempo.
3. Stai attenta a cosa ti dici. Io mi chiedo spesso: questo è importante? E’ urgente? Qual è la priorità in questo momento? A volte invece di dire ‘non ho tempo’, prova a dire ‘questo adesso non è una priorità’, e ascolta quello che senti! Cosa proveresti, ad esempio, se dicessi a te stessa ‘adesso non riesco ad andare dal dottore perché la mia salute non è importante?’ Cambiare il nostro linguaggio ci aiuta a ricordare che il tempo è UNA SCELTA.

Il tempo vola e non torna più. Scegli bene cosa ne vuoi fare e goditi ogni momento, ogni sguardo, ogni obiettivo raggiunto e ogni coccola.
Adesso vado a dormire presto… saranno 7 ore, più che sufficienti!
Buona notte…

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Venerdì, 12 Luglio 2013 16:54

Il mio secondo matrimonio

Lo sapevi prima di sposarti che il matrimonio era così difficile?

Sei cresciuta con le classiche fiabe che finiscono con il ‘…e vissero per sempre felici e contenti…’?

Io si! E in realtà non mi sono mai posta domande sui dettagli della vita dopo le nozze. E neanche che l’arrivo dei figli, tanto amati e desiderati, portano con loro un enorme periodo di ‘adattamento’.

Dai 6 miliardi di persone che ci sono al mondo, perché scegliamo qualcuno che è così diverso da noi? Perché ci innamoriamo! Perché vediamo nell’altra persona quello che vogliamo e non abbiamo in quel momento. Perché il sesso va benissimo, e perché il nostro partner fa qualsiasi cosa per noi!

Gli anni passano, noi cambiamo, i nostri bisogni cambiano, le nostre identità cambiano e noi vogliamo cose diverse. Quello che spesso capita e che continuiamo ad aspettare che il nostro partner sodisfi i nostri bisogni e ci dimentichiamo che siamo noi responsabili di questo! Diventa un’abitudine continuare a dare la colpa all’altra persona o altre persone per le cose che vanno male nella nostra vita.

Negli Stati Uniti il 50% dei matrimoni finisce in divorzio….50%! Nel Nord Italia, dove vado, e a Lima, dove spesso vado, le coppie si separano, mollano, troppo velocemente, troppo facilmente.

Penso sia una cosa più ‘normale’ e quindi e anche più accettata, è sempre un’alternativa. Coppie che sembravano solide come una roccia, rompono, e quindi non è così terribile!

Penso che i punti chiave per un matrimonio sano e duraturo siano:

  1. Tieni sempre in mente la persona della quale ti eri innamorata. Se costruisci su una base solida e crolla qualche piano, ma la base è solida, e più facile ri-costruire sopra.
  2. Trovate obiettivi comuni per il futuro. Cosa vi piace e volete fare insieme? Cominciate a imparare uno sport insieme, viaggiare in luoghi speciali, prendere una casa al mare, in montagna…
  3. Uscite! Spendete soldi in baby sitters se dovete farlo! Uno dei miei clienti mi raccontava che andava al cinema due volte a settimana con sua moglie quando erano fidanzati. Adesso, l’ultima volta che sono andati e stato tre anni fa con le tre figlie!Di questo parlo per esperienza. Io e Claudio ci ‘obblighiamo’ a uscire, anche per un aperitivo, ma da soli io e lui! Quando abbiamo iniziato a farlo che la nostra piccola aveva un anno, era litigata sicura…non eravamo abituati a uscire da soli e avere quel tempo tutto nostro.
  4. Sappi che le relazioni sono cicliche. Goditi i bei momenti e metticela tutta in quelli cattivi. Tu sei una persona diversa adesso e anche la persona con la quale ti sei sposata è diversa. E come se tornassi a sposarti…dieci anni e qualche discussione dopo.
  5. Prendi le responsabilità per le tue azioni. Chiedi scusa, ASCOLTA quello che il tuo compagno ha da dirti, chiedi quello che vuoi. Se vuoi qualcosa, comincia tu a farlo per prima.
  6. NON ARRENDERTI! E una scelta stare insieme. Entrambi dovete volerlo con la stessa intensità. Spesso vogliamo quello che vediamo negli altri…no, no, anche loro hanno i loro problemi e anche loro litigano ogni tanto. Tutto passa, deve solo esserti molto chiaro quanto vuoi stare nella relazione.
  7. Lascia andare. Come con i bambini, scegli le tue battaglie (come dicono gli americani). Quante discussioni puoi evitare se lasci andare alcune cose in vece di buttarti nei dettagli di “io ti ho detto e tu mi hai detto”…uffa, non c’è tempo per queste cose!
  8. Fattevi aiutare se siete in un ‘loop’ del quale non potete uscire da soli. Andare da un professionista specializzato sulle coppie, ti aiuta a soppesare bene le cose evitando di darvi colpe. Solo la dichiarazione di dire a te stesso: “non so più cosa fare, ma ci tengo tanto alla mia relazione che voglio fare tutto il possibile per farla funzionare”, è già metà del lavoro fatto.
  9. Niente mal di testa quando si tratta di sesso! Ricordi i momenti che non volevi andare in palestra e poi una volta andata ti sei sentita benissimo di averlo fatto? Ti dice qualcosa sul sesso? Non lasciare passare troppo tempo senza fare l’amore con il tuo uomo. Anche questo vi riporta alla persona e la sensazione che vi ha fatto innamorare.
  10. Create rituali tutti vostri che vi garantiscono un contatto, una connessione durante il giorno. Per esempio, io e mio marito abbiamo la regola di non andare mai al letto senza darci il bacio della buona notte. Confesso che ci sono delle volte che davvero ho fatto fatica a farlo, ma é sempre un messaggio di ‘ti amo’ anche se sono arrabbiata (arrabbiatissima!). O la stessa cosa al mattino, anche solo una carezza quando parte la sveglia.

Quindi, chi ha detto che uno si sposa una volta sola nella vita? Io mi sono sposata per la prima volta a giugno del 2002.

Oggi, dopo 10 anni, con obiettivi totalmente diversi, speranze, gusti e dispiaceri. Con la metà dei capelli che avevo, molte rughe in più, due figlie meravigliose e un guardaroba totalmente diverso, scelgo di sposare lo stesso uomo. Prometto lo stesso amore, rispetto e fedeltà come l’amore, rispetto e fedeltà che ho da lui.

Mi chiedo quante più volte mi risposerò? E tu, quante volte ti sposerai in questa vita?

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